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Quando la sicurezza si impara in pista grazie a Guidare Pilotare


Descrizione

Quando la sicurezza si impara in pista grazie a Guidare Pilotare

Guidare non è mai semplice come appare e pensiamo che, dopo la scuola guida, dove peraltro si insegnano tutte le regole del "gioco", siamo diventati tutti piloti, ma quando ci troviamo ad affrontare degli ostacoli improvvisi o ad essere partecipi, nostro malgrado, di situazioni pericolose, bene allora ci si accorge che le regole teoriche non bastano.
Noi abbiamo voluto capire di più e abbiamo deciso di partecipare ad un corso di guida sicura e ci siamo recati presso la prima scuola di guida sicura d'Italia, a Misano Adriatico. La Guidare Pilotare che da decenni ha sfornato automobilisti sicuri su strada e lo dimostrano le statistiche in cui dopo i corsi calano drasticamente gli incidenti!
Si proprio così, al circuito di Misano Adriatico, dove dal 1982 il mitico Siegfried Stohr ( ex pilota in Formula 1), ha creato una scuola "Guidare Pilotare" dove ci sono corsi di guida sicura e per i più esigenti corsi di guida sportiva.
E allora si parte.
La giornata inizia presto alle 8,20 con la registrazione, ad accoglierci la simpatia delle segretarie e poi subito in aula per la prima parte della giornata dedicata alla teoria.
In aula ci attende Nicola Tesini (pilota di Formula 2000, Formula 3, F.3000 e ha corso a Le Mans, Jarama, e tanto altro nel suo curriculum), che ci seguirà come tutor per l'intera giornata.
La teoria è servita a ripassare concetti di guida, a cominciare da come si tiene con le mani il volante.
Dalla teoria si passa alla pratica e quindi subito il contatto con le auto e le insidie della strada e qui ti convinci che il tuo modo di guidare equivale ad un "sistema operativo DOS", mentre oggi ci sono autovetture che con tante nuove tecnologie possiamo definirle con "sistema operativo Windows".
Questo paragone è stato utilizzato da Nicola Tesini che oltre ad essere stato un pilota è anche giornalista. Terminata la fase teorica, ci spostiamo nelle isole dove possiamo mettere in pratica tutta la teoria appresa in aula e con gli altri "alunni" di ogni età e sesso, ci accostiamo alla prima tappa e poi via via alle altre. Per ogni esercizio c'è un istruttore che spiega la parte teorica e poi ci accompagna in auto, prima mostrando come effettuare le manovre nel modo corretto e poi ci affianca per darci i suggerimenti e le indicazioni utili ad affrontare gli ostacoli e a correggere i nostri inevitabili errori.
Dopo una pausa trascorsa nel ristorante, dove abbiamo degustato piatti della cucina italiana, sapientemente cucinati dagli chef da "formula", si è passati nei box dell'autodromo.
Qui l'adrenalina sale alle stelle, per la prima volta siamo dall'altro lato della staccionata, non stiamo a guardare, bensì a pilotare...ok parola grossa, ma che volete, ci facciamo prendere dalla "PISTA".
DALLA TEORIA ALLA PRATICA, IN PISTA A GUIDARE DAVVERO
Prima di salire sulle BMW messe in bella mostra davanti ai box, ancora teoria.
Primo giro con l'istruttore, poi si passa ai comandi, sempre sotto l'attento sguardo degli istruttori.
Tra un giro e l'altro scende in pista il "maestro", Siegfried Stohr, che assiste alle nostre prove e approfittiamo per scambiare qualche considerazione.
"La sicurezza è un equilibrio mentale, afferma Stohr, la sicurezza è equilibrio al volante, un equilibrio mentale fatto di comportamenti adeguati alle reali situazioni del traffico e di conoscenze. Per migliorare la nostra sicurezza dobbiamo fare esperienze che ci rendano più consapevoli dei pericoli, allargare le capacità dei nostri sensi e fare esperienze significative al volante che mettano alla prova le nostre abilità intellettive, sensoriali ed emotive. Far crescere così la nostra consapevolezza dei rischi presenti sulla strada. Questo serve anche a cambiare quelle convinzioni che ritengono “facile” la guida. Infatti se dobbiamo imparare a reagire all’imprevisto, dobbiamo soprattutto imparare a prevenirlo.
Questo obiettivo si realizza solo attraverso una esperienza pratica che permetta di valutare i pericoli a tutte le velocità e in diverse condizioni di aderenza per aumentare la consapevolezza che guidare è sempre una attività complessa che richiede tutta la nostra attenzione. Infatti guidiamo ogni veicolo con i nostri sensi, con il nostro pensiero e, in casi di emergenza, anche con le nostre reazioni emotive. Queste emozioni patrimonio della nostra individualità, possono diventare un elemento di pericolo alla guida, specie in situazioni di stress e di pericolo dove si reagisce in base all’istinto. Allora il miglior modo per controllare le nostre emozioni sarà offrirgli l’occasione di manifestarsi per conoscere le nostre reazioni sotto stress. E’ questo l’obiettivo finale dei nostri corsi dove dovrai confrontarti con situazioni di guida difficili ma anche con le tue reazioni al volante".
Alla domanda del perchè è la mente il vero motore di ogni veicolo, Stohr mi risponde così "Imparerai a conoscere meglio il tuo veicolo e le tecniche di guida più corrette, ma imparerai innanzitutto a espandere le potenzialità della tua mente in ogni fase della guida. Solo così si promuove concretamente la sicurezza, una sicurezza che ai nostri corsi viene sviluppata attraverso una reale esperienza delle velocità e delle situazioni di pericolo".
Siegfried Stohr oltre ad essere stato un grande pilota, si è laureato in psicologia e psicologo dei servizi sociosanitari, come dire che pratica e teoria viaggiano simultaneamente su strada, ed è questo lo spirito che anima tutta la sua squadra che quotidianamente e ininterrottamente dal 1982 lavora presso la prima scuola di guida sicura in Italia "GuidarePilotare".
Ritornati in pista si continua a girare, ma purtroppo, quando tutto sembra ok, e la voglia di continuare a girare in pista sale, scade il tempo a noi concesso e si deve a malincuore scendere.
Una volta scesi e, dopo aver ricevuto l’attestato e i saluti degli istruttori, siamo pronti a affrontare la strada di tutti i giorni mettendo in pratica i buoni consigli.
Un doveroso ringraziamento a tutto lo staff a cominciare dalla segreteria (una per tutte Giorgia Ciotti) e a tutti gli istruttori che hanno avuto la pazienza di sopportarmi nelle prove, Nicola Tesini, Sauro Cesetti, Stefano Garelli, Daniel Mancinelli, Cristian Mattei e Stefano Colocucci.
"Bene, netto miglioramento con il giusto approccio" questo il giudizio finale emesso al termine delle prove, del sottoscritto, il che vuol dire che per migliorare c'è sempre tempo e non nascondo l'intenzione di ritornare per approfondire sempre di più.
(A.B.)
Per chi volesse fare questa importante esperienza e vi garantisco che non ve ne pentirete

www.guidarepilotare.com

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