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Cultura Puglia: boom delle scommesse sportive ma la schedina è ancora un must       Pubblicata il
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Puglia: boom delle scommesse sportive ma la schedina è ancora un must

Puglia: boom delle scommesse sportive ma la schedina è ancora un must


Puglia: boom delle scommesse sportive ma la schedina è ancora un must

Alzi la mano chi non ha mai giocato una schedina del Totocalcio! Non un semplice passatempo ma un vero e proprio “must” perché nonostante il mondo del web abbia stravolto le abitudini del Belpaese ed abbia al contempo portato con sé non solo innovazione tecnologica ed applicazioni in favore dello sviluppo del settore delle scommesse sportive online, la mai definitivamente tramontata schedina del Totocalcio tiene banco ed il suo peso specifico nel retaggio culturale pugliese è ancora piuttosto radicato.
 
Oggi tra Bonus Di Benvenuto Scommesse e altre opzioni offerte dai vari bookmakers, la schedina in Italia non ha vita facile, è ciò non è imputabile  di certo ad una perdita di interesse degli italiani nei confronti dello sport nazionale per antonomasia, quanto alle evoluzioni che hanno coinvolto il mondo del calcio e la possibilità di approvvigionarsi di pronostici, e informazioni in tempo reale.
Tuttavia vi sono luoghi presso i quali la schedina rappresenta ancora un punto di riferimento per migliaia di appassionati che tentano la fortuna.  La Puglia è fra le tre regioni italiane in cui si sono giocate più schedine nel corso del 2016, accompagnata da Campania e Lombardia.
La prima schedina nacque con l’avvento della Sisal, prima di allora infatti non esistevano concorsi a premi che permettevano di scommettere legalmente sugli eventi sportivi. Pochi mesi dopo la sua nascita la schedina passò sotto la gestione diretta del Coni e diventò Totocalcio.  Alla veneranda età di 71 anni, poche cose sono realmente cambiate, ma tra queste il 13 che ha fatto sognare intere generazioni, oggi chiamato 14, e se prima il montepremi poteva cambiare la vita del vincitore oggi nella più rosea delle ipotesi ci si potrebbe acquistare una bella automobile o forse una casa.
Ancora in auge, la schedina è il passatempo preferito di circa 38 mila nostalgici, si giocano minimo due colonne al costo di un euro. Si vince ancora con il 13, il 12 o addirittura il 9 ma è quasi superfluo dire che s i tratta di cifre esigue. E’ stato anche istituito una sorta di “premio fedeltà” di 100 euro per gli aficionados che raggiungono 15 mila colonne giocate.
 
La diffusione  delle agenzie autorizzate prima e la nascita dei portali web dedicati poi, hanno permesso una globalizzazione del fenomeno. La piena evoluzione delle scommesse sportive online avvenne dal 2002 in poi anno in cui gli operatori del settore si videro riconosciuta (tramite decreto direttoriale) la possibilità di poter prendere scommesse sia per via telefonica che telematica, implementando o addirittura trasferendo la propria attività dal punto vendita fisico al variegato mondo del web.
Il volume di affari legato al mondo del betting italiano sembra destinato ad accrescere ulteriormente, le quote emesse dai bookmakers possono subire variazioni repentine ed è per questo che scommettere da casa è diventata una abitudine consolidata rispetto al recarsi presso una agenzia fisica e se con la schedina non era necessario “masticare calcio” a 360 gradi, in ambito di scommesse sportive potrebbe costituire un valore aggiunto.

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