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Campi diomedei dannosi come Mongolfiera e GrandApulia


Campi diomedei dannosi come Mongolfiera e GrandApulia

Campi diomedei dannosi come Mongolfiera e GrandApulia

C'é anche da fare un'altra riflessione sul maxi parco "Campi diomedei" impostoci dal Sindaco di Foggia Franco Landella e dall'assessore regionale Raffaele Piemontese con il bene placido dell'assessore regionale all'Agricoltura Leo Di Gioia che paradossalmente va contro gli interessi dell'IRIIP, della zootecnia e degli allevatori.
A Foggia ci sono altri parchi, in primis la grande e storica Villa Comunale e Parco San Felice.
Tutti i parchi urbani lasciati a se stessi perché le spese di manutenzione, controllo e sicurezza sono troppo onerose per un Comune perennemente indebitato sempre sul filo del commissariamento, tant'é che é costretto a vendere parchi (vedesi quello di via Ascoli) e a dare pezzi di parco in concessione (vedesi appunto Parco San Felice).
Bene, immaginate se il "sogno" maxi-parco Campi diomedei dovesse realizzarsi così come vogliono far credere, pulito, controllato, sicuro e vissuto da tutti i cittadini.
Cosa succederebbe agli altri tanti parchi della città sempre meno vissuti per i motivi già menzionati?
Succederebbe come già avviene nel settore commerciale quando si aprono giganteschi Centri commerciali come Mongolfiera e GrandApulia, ovvero, la sofferenza e la chiusura delle attività commerciali in tutto il resto della città.
Non bisogna essere profeti nel prevedere che i sognati Campi diomedei riusciranno ad attirare tutti gli amanti del verde, abbandonando i loro abituali parchi.
Che fine faranno tutti gli altri parchi di Foggia se verranno abbandonati, ve lo siete chiesto?
Io credo che i potenti inamovibili Dirigenti-Capò della Tecnostruttura comunale di Foggia (quelli che creano i problemi e aspettano la protesta e l'aria che cambia per agire... sempre in carica diversamente dai sindaci e dai consiglieri), lasceranno che i parchi abbandonati arrivino ad essere così tanto vergognosi e pericolosi per la città, da preferire, per ingenua volontà di popolo, che vengano sostituiti da strutture urbane realizzate da chi vive di cemento e bitume ritrovandoci nel prossimo futuro a vivere una città con un solo spazio di verde e tante vie, piazze, palazzi e Treno-tram.
Foggia, 04 gennaio 2018
IL COMITATO PRO IRIIP

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