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L'assessore Cangelli dice 'adesso basta' sul Gino Lisa


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L'assessore Cangelli dice 'adesso basta' sul Gino Lisa

L'assessore al Legale e Contenzioso del Comune di Foggia, Sergio Cangelli, ha spiegato in conferenza stampa, assieme all’avvocato Enrico Follieri ed ai rappresentanti del comitato “Vola Gino Lisa”, le ragioni del ricorso promosso al TAR dal Comune di Foggia avverso l'archiviazione della conformità urbanistica del progetto di prolungamento della pista dell'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia disposta dal Provveditorato regionale alle opere pubbliche.
«Assieme al comitato Vola Gino Lisa abbiamo sempre difeso le ragioni del nostro territorio ed al diritto alla mobilità dei cittadini foggiani - ha dichiarato Cangelli questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo di Città -. In questa battaglia c’è un altro alfiere come l’avvocato Enrico Follieri, uno dei legali più esperti di diritto amministrativo, che presterà gratuitamente la sua opera per essere ancor più vigorosi nella battaglia amministrativa che abbiamo intrapreso. Ho letto sui giornali che la Regione Puglia ed Aeroporti di Puglia hanno chiesto di desistere dal ricorso poiché potrebbe bloccare l'iter dei lavori per la pista, ma ad oggi non ci è stato riferito ancora niente di ufficiale, per cui andiamo avanti per la nostra strada e nel caso giungessero segnali davvero concreti da parte dei soggetti interessati siamo pronti a fare un passo indietro. Del resto, il nostro non è un ricorso pretestuoso ma fondato su precise ragioni giuridiche. L'atto del Provveditorato regionale alle opere pubbliche lo riteniamo illegittimo perché basato su prove illegittime ed illogiche. Gli esiti della conferenza di servizi si sono conclusi nel 2015 ed il Provveditorato avrebbe solo dovuto emettere il decreto che concludeva il procedimento - sottolinea l'assessore al Legale e Contenzioso del Comune di Foggia -, ed invece, del tutto inspiegabilmente, lo ha archiviato, sollevando una serie di criticità in alcuni casi paradossali. Si è parlato di alcuni contenziosi pregressi proposti da soggetti che si erano opposti alle risultanze della conferenza di servizi, in parte dichiarati inammissibili ed in parte ancora pendenti, ma nei quali non sono mai stati emessi provvedimenti cautelari ostativi alla conclusione del procedimento. Si è fatto riferimento al notevole lasso di tempo trascorso, quando l’eventuale ritardo è addebitabile esclusivamente alla inerzia dello stesso Provveditorato. Ci si è infine riferiti alle modifiche normative intervenute, quale, in via esemplificativa, il PPTR, che all’epoca non era stato ancora adottato e che in ogni caso non influisce assolutamente sul progetto in questione».
«Il sindaco di Foggia, Franco Landella, è stato particolarmente sensibile alla problematica ed è stato pronto a proporre un ricorso contro la decisione del Provveditorato regionale alle opere pubbliche - ha spiegato l'avvocato Enrico Follieri -. anche se Foggia sconta il fatto di non riuscire a fare squadra su questa vicenda. Il provvedimento secondo noi è illegittimo perché nella conferenza di servizi del 2012 si era giunti alla unanime affermazione di tutti gli enti partecipanti che vi era la conformità urbanistica per poter procedere con i lavori di allungamento della pista dell'aeroporto "Gino Lisa". Il decreto numero 10 del 24 gennaio 2018 richiama persino tutte le note favorevoli. Non c’era quindi da attendere più nulla ed il Provveditorato regionale alle opere pubbliche avrebbe solo dovuto approvare un atto formale. Ci sono quattro richieste di pareri all'Avvocatura distrettuale dello Stato da parte del Provveditorato per comprendere se il contenzioso fosse ostativo a questo provvedimento formale e conclusivo. Il Provveditorato non ha mai ricevuto risposta. L’Avvocatura ha risposto affermativamente solo sulla richiesta di archiviazione da parte del Provveditorato stesso. L’unico elemento addotto è il Piano paesaggistico territoriale regionale. La zona interessata dai lavori di allungamento della pista non ha più alcun vincolo paesaggistico. Ricominciare il procedimento, come propongono la Regione ed Aeroporti di Puglia, rischia di far perdere il finanziamento stanziato per l'aeroporto. Forse qualcuno pensa che a Foggia abbiamo l’anello al naso. Comunque, se questo ricorso fosse impeditivo dei lavori per il "Gino Lisa" come sostengono Regione Puglia e Aeroporti di Puglia - ha concluso il legale - siamo pronti a ritirarlo ad horas».
«Il ricorso notificato è un passaggio dovuto – ha dichiarato il presidente del comitato “Vola Gino Lisa”, Maurizio Gargiulo –. Si rischiava, al contrario, con un provvedimento di archiviazione per noi illegittimo, di ritornare alla fase zero/uno. Noi, a differenza del Presidente Emiliano e degli attuali Assessori Regionali, abbiamo conosciuto e vissuto la precedente Conferenza dei Servizi. Lo sforzo, allora fatto, non poteva e non doveva essere vanificato. Siamo pertanto convinti che un ricorso amministrativo di tale portata non potrà pregiudicare nulla, anzi potrà essere solo di stimolo alla politica regionale, così come oggi sembra accaduto (ora i ricorsi al TAR dei proprietari dei terreni interessati non sembrano più una criticità). Alle parole di oggi però devono seguire i fatti. Lo abbiamo sottolineato nuovamente a dicembre nella riunione tenutasi proprio in Regione. Abbiamo, allora, precisato che la fiducia era a tempo e che volevamo fatti. Invece - ha concluso Gargiulo – abbiamo avuto solo l'ennesimo "passo indietro" (questo sì un fatto). Solo per questo credo che sarebbe opportuno tacere su questa iniziativa legale e più che legittima del Comitato e del Comune».

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