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Eventi       Pubblicata il
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Faeto, rievocazione storica.


Descrizione

A.D. 1269, ADDÌ 8 LUGLIO

FAETO (FG), 13 AGOSTO 2025



RIEVOCAZIONE DELL'EDITTO DI CARLO I D’ANGIÒ: DALL’EDITTO ALLA NASCITA DEL BORGO FRANCOPROVENZALE


Giornata storica quella del prossimo 13agosto a Faeto che celebra la IV edizione della rievocazione delle proprie origini, organizzata dall’Associazione “Aquilo vento di cultura APS” con DGR n. 575 del 29/04/20251: Interventi regionali per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie storiche (L.R. n. 5/2012) – Annualità 2025 e con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Faeto.
Il piccolo centro dei Monti Dauni, noto anche per essere il Comune più alto della Puglia e per le sue peculiarità gastronomiche, celebra le sue origini francoprovenzali legate all’emanazione dell’editto, risalente all'8 luglio del 1269, attraverso il quale il re Carlo I d’Angiò modellava idealmente la creta per le fondamenta di un borgo che si sarebbe chiamato Faeto dal nome dei monasteri benedettini di Santa Maria de Fageto e del SS. Salvatoris de Fageto.
Questo editto, insieme a quello del 1272, costituiscono la prima e importantissima testimonianza storica che ha dato l’avvio alla nascita della piccola comunità francoprovenzale.
La rappresentazione storica ruota attorno a otto scene: L'incontro, A lo monastero, Il borgo prende vita, Carlo et Margherita, Proclamatio Editto 1269, Si combatte al castrum, Proclamatio Editto 1272, Trasferimento al monastero del SS. Salvatoris de Fageto, scritte da Vito Petitti e Maria Antonietta Cocco, che rappresentano la nascita del borgo di Faeto, partendo da un nucleo iniziale sviluppatosi attorno al monastero già citato (grazie anche ai pellegrini che vi sostavano durante i viaggi per i vari luoghi santi), e l'introduzione della lingua francoprovenzale da parte dei soldati di Carlo I d'Angiò, giunti dalla Provenza per difendere la città di Lucera dal dominio dei Saraceni e per fortificare la difesa del territorio nei pressi del vicino Castrum Crepacordis lungo l’attuale Via Francigena.
L’evento storico sarà inserito in una cornice di vera e propria festa medievale, in cui tutta la popolazione, vestita in costume dell’epoca, potrà partecipare al corteo storico e alle dimostrazioni di falconieri e arcieri, allo spettacolo di fuochi, ai banchi didattici, al luna park ludico per bambini e al banchetto, il quale prevede un gustoso menù.
La manifestazione avrà inizio, a partire dalle ore 10:30, con un ricco programma:


-alle ore 10:30 Spettacolo di Falconeria a cura del Maestro falconiere Angelo Pagano c/o Belvedere
-ore 15:30 Accampamento degli Arcieri a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Gens Capitanatae APS c/o Largo Ponte e Banchi Dei Mestieri c/o Largo Ponte
-ore 16:00 Saluto delle Istituzioni presso la Sala Polifunzionale “Pavia Pierino”, Edificio scolastico
-ore 18:30 Rievocazione storica a cura di Trani Tradizioni:

-Corteo con partenza da Edificio Scolastico
-Via Prof. De Girolamo
-Via C. Alberto
-Via Paolo VI
-Belvedere scenario della rappresentazione storica
Zone Interessate: Belvedere, Viale Kennedy, P.zza Le Cesi
La rievocazione, a cura dell’Associazione “Aquilo Vento di Cultura APS”, rappresenterà otto scene: L’incontro; A lo monastero; Il borgo prende vita; Carlo et Margherita; Proclamatio editto 1269; Si combatte al castrum; Proclamatio editto 1272; Trasferimento al monastero SS. Salvatore de Fageto.
-Via Garibaldi
-Piazza Gallucci/Quattro Cantoni

-ore 19:45 Apertura del Banco del Cambio Moneta “Carlino” per accedere alla degustazione del menù
-ore 20:15 Convivio serale a cura di “Aquilo Vento di Cultura APS” c/o Via Roma
-ore 21:30 Spettacolo di Fuoco a cura dei Draghi di Trani Tradizioni c/o Via Roma


Tra i promotori dell’iniziativa la consigliera delegata alla lingua e cultura francoprovenzale Rossella Grazia Pia D’Aulizio, già componente in passato dello Sportello Linguistico Francoprovenzale: “È un momento particolare per la comunità di Faeto che il 13 agosto ricorderà la sua storia e la sua identità. L’intento di inserire la rievocazione nel programma dell’agosto faetano nasce dalla volontà di rendere partecipi i nostri concittadini che vivono altrove e scelgono di ritornare ogni anno nel loro paese natio per trascorrere le vacanze estive e godersi tutte le tradizioni della cultura faetana.
Un qualificante lavoro di ricerca e studio, rivolto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio francoprovenzale, è da sempre svolto dai componenti dell’Associazione “Aquilo vento di cultura APS”, i cui soci sono gli ideatori e organizzatori di questa fondamentale e qualificante iniziativa. Quindi un plauso e un ringraziamento per l’impegno e la tenacia, vanno, oltre ai già citati Vito e Maria Antonietta, ad Amelia Maria Poliseno, Antonietta Meola (presidente), Giovanna Matrella e Luigi Di Cicilia”.

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