‘’Più forti del silenzio’’ l’emozione si fa voce.
Il 26 novembre, in piazza Matteotti, si è svolta la manifestazione “Più forti del silenzio”, organizzata con straordinario entusiasmo dall’Istituto Comprensivo Tommasone-Alighieri di Lucera. Nel suggestivo spazio antistante la panchina rossa dedicata a Giovanna Tanese, vittima lucerina di femminicidio, alcuni degli alunni della scuola primaria e tutte le classi terze della scuola secondaria hanno dato vita a un momento intenso, vibrante, impossibile da dimenticare. La Dirigente Scolastica, Francesca Chiechi, ha aperto l’evento con parole ferme e appassionate, che hanno ricordato l’importanza di avere il coraggio di denunciare, di non restare in silenzio e di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza. Gli alunni più piccoli, poi, si sono resi protagonisti di un momento particolarmente suggestivo, pronunciando i nomi di alcune vittime di violenza, ponendone su un tappeto verde (simbolo di speranza e rinascita) i ritratti, che sono stati adornati, poi, con un fiore bianco. Un gesto semplice, ma potentissimo, seguito da canti che hanno riempito la piazza di emozione e da uno striscione sventolato con fierezza, recante le parole che danno il titolo alla manifestazione: “Più forti del silenzio”. È poi arrivato il turno della scuola secondaria, che ha inaugurato la sua partecipazione con un momento suggestivo: le note della celebre colonna sonora del Titanic hanno risuonato nell’aria, catturando l’attenzione dei presenti. A seguire, i ragazzi hanno dato voce a monologhi, dialoghi, poesie e frasi d’impatto, un flusso continuo di riflessioni e richiami alla responsabilità sociale. A rendere l’atmosfera ancora più significativa è stata la presenza dei ragazzi dell’associazione Diversabili, che hanno donato un cartellone realizzato per l’occasione. Presenti anche due assessori del Comune di Lucera, padre Massimiliano e la Presidente dell’associazione CIF, tutti uniti nel ribadire che la lotta contro la violenza richiede educazione, consapevolezza e coraggio condiviso. La manifestazione si è conclusa con un momento di straordinaria intensità: un balletto finale, eseguito con grazia e sentimento, che si è chiuso con la suggestiva immagine di un cuore formato dalle alunne coinvolte nell’esibizione. Un simbolo potentissimo di amore, solidarietà e speranza, che ha lasciato la piazza avvolta da un lungo applauso. “Più forti del silenzio” non è stata solo una manifestazione: è stata una lezione di vita, un inno al coraggio e alla responsabilità. In piazza Matteotti, la comunità ha dimostrato di saper essere davvero… più forte del silenzio.
(A.B.)





