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Politica       Pubblicata il
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Giustizia, a Manfredonia il fronte del SI con Paolo Liguori e Gianni Rotice


Descrizione

Giustizia, a Manfredonia il fronte del SI con Paolo Liguori e Gianni Rotice

“Restituiamo ai cittadini fiducia nelle istituzioni e separare le carriere”
È stato interessante ed istruttivo il primo degli incontri di approfondimento promossi dal Comitato Territoriale per il Sì “Noi Moderati Puglia” in vista dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo 2026. L’evento di Manfredonia ha visto la partecipazione straordinaria di Paolo Liguori, giornalista e già direttore di TGCOM24, che insieme al presidente del comitato Gianni Rotice, ha illustrato le ragioni tecniche e civili a sostegno della riforma.
Il fulcro del dibattito è stata la necessità di garantire un processo equo attraverso la separazione delle carriere tra magistratura inquirente (PM) e giudicante. Rotice ha insistito sulla valenza democratica della riforma: "Vogliamo un sistema dove il giudice sia realmente terzo e imparziale. Lo schema deve essere quello del triangolo isoscele: il giudice al vertice, la parte inquirente e la difesa alla base, con pari dignità e distacco. Questa riforma non è un voto sul Governo, ma un atto di libertà per ridare fiducia nelle Istituzioni ai cittadini che entrano in un’aula di tribunale".
Nel suo intervento, Paolo Liguori ha usato toni netti per descrivere l’attuale squilibrio del sistema, citando i dati sui risarcimenti per ingiusta detenzione: "Esistono 6.815 casi di ingiustizia conclamata, ma quasi nessun magistrato ne risponde mai. La politica è invasa da trent'anni dal potere della magistratura; è ora che il cittadino si renda libero. Votare "Sì" significa completare un percorso iniziato decenni fa per impedire che la magistratura venga usata come strumento politico". Il dibattito, moderato dall’avvocato Oreste Di Giuseppe, è stato arricchito dai saluti di Luigi Morgante, segretario regionale di Noi Moderati e dai contributi tecnici di Vincenzo Di Staso (vicepresidente Comitato per il Sì) e Mario Aiezza (Referente Giovani Avvocati per il Sì). L’incontro di Manfredonia segna l’inizio di una mobilitazione capillare in tutta la Puglia per spiegare i contenuti del referendum, con l'obiettivo di superare la complessità tecnica e arrivare direttamente alla coscienza dei votanti.


Piero Russo
Ufficio Stampa
Noi Moderati

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