Lucera, brutta pagina del Consiglio comunale
I cittadini di Lucera collegati sul sito del Comune, mercoledì 17 marzo 2026, hanno assistito ad un Consiglio comunale tra i più brutti della storia politica democratica della città.
Il Consiglio comunale aveva all’ordine del giorno, la Lettura e approvazione verbali seduta precedente; le Comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco, degli Assessori e Consiglieri; le Interrogazioni, interpellanze e mozioni; la Designazione del rappresentante del Comune di Lucera in seno al Consiglio di amministrazione del Convitto Nazionale "R. Bonghi" e la Ratifica della delibera di Giunta Comunale n. 35 del 03.03.2026 avente ad oggetto: ”Variazione d'urgenza al Bilancio di previsione 2026-2028 ai sensi dell'art. 175, c. 4 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii..”.
Dopo l’appello e l’approvazione del punto 1, il Sindaco, Giuseppe Pitta, ha annunciato le dimissioni da Assessore al bilancio del forzista Antonio Bonavitacola. Poi la parola all’assessore al patrimonio, Sefora Tetta, che si è soffermata sul tema caldo di questi giorni, quello relativo all’affidamento da parte del Comune a un soggetto per l’affidamento della gestione dei monumenti. Questione delicata e che la giunta svolgerà, per paura di perdere i finanziamenti, dicono.
La seduta si è accesa quando il Presidente del consiglio ha dato la parola al consigliere Franco Angelo Ventrella (PLD) per una comunicazione che poi si è dimostrata essere un’interrogazione vera e propria con richiesta di risposta scritta, ma che non è stato interrotto dal Presidente, tema legato ad una società di formazione. Terminato l’intervento Ventrella e Giuseppe De Sabato (PLD) hanno abbandonato l’aula.
A seguire è intervenuto il consigliere Francesco Di Battista (FdI) che chiedeva, per impegni già presi, di fare una comunicazione e che prevedeva al suo interno un’interrogazione, esattamente come aveva fatto precedentemente Ventrella, ma il Presidente gli ha vietato di continuare, la cosa ha fatto scattare l’ira del meloniano, che ha abbandonando l’aula dichiarando “Due pesi e due misure” da parte del Presidente, Pietro Di Carlo. L’ostruzionismo non finisce, perché la seduta ha preso, come di solito, la stessa piega, quella dell’ormai denominata mozione Coccia (consigliere di maggioranza), che chiedeva lo spostamento dell’accapo riguardante le interrogazioni, ovviamente approvate a maggioranza. A seguire viene chiesto, anche, una sospensione per bisogni fisiologici di un cane di proprietà del consigliere Davide Colucci (DSP), come risulta dalla registrazione dei filmati, e ancora proteste delle minoranze.
Al rientro in aula prendono la parola, per le interrogazioni, la consigliera Francesca Niro e Vincenzo Checchia che chiedono chiarimenti sul tema caldo, la gestione dei monumenti. Ma ancora un brutto episodio questa volta non solo verbale, ma anche personale, l’impedire alla consigliera Rossella Travaglio (Azione) di poter leggere i propri appunti, perché il consigliere Davide Colucci (DSP), gli li strappava di mano. Insomma tra togliere la parola ai consiglieri e togliere gli appunti di mano e la completa assenza in aula da parte dei consiglieri di maggioranza durate le interrogazioni, si è scritta una delle pagine più brutte dell’assise lucerina, e che ha messo in evidenza la mancanza di un confronto democratico sui temi della città.
Per correttezza segnaliamo che il Consigliere Davide Colucci ha chiesto scusa alla Travaglio, e che il Presidente del Consiglio gli ha intimando di non fare più queste azioni, ma ormai la frittata era fatta.
Infine per la cronaca è stato eletto con 14 voti favorevoli, Enrico Monaco quale rappresentante del Comune di Lucera in seno al Consiglio di amministrazione del Convitto Nazionale "R. Bonghi".
(video propone l’intervento del consigliere Francesco Di Battista (FdI), le dichiarazioni ai nostri microfoni dei consiglieri Vincenzo Checchia e Francesca Niro, ed infine il video riporta il gesto del consigliere Davide Colucci, oltre ai banchi vuoti durante le interrogazioni)





