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Ambiente       Pubblicata il
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Smaltimento rifiuti in Capitanata e aumento tasse


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Smaltimento rifiuti in Capitanata e aumento tasse

La situazione dello smaltimento dei rifiuti in provincia di Foggia si avvia verso il conferimento all’azienda Progetto Ambiente titolare dell’inceneritore di Borgo Tressanti.
Questo è il percorso tracciato da una nota di regione Puglia che da seguito al contratto sottoscritto nel 2006 e reso esecutivo dopo un tormentato iter giudiziario.
Per i comuni vuol dire un aumento notevole delle spese di smaltimento dei rifiuti perché passano da un costo di 54 euro a tonnellata maggiorato dell’eco tassa per lo smaltimento in discarica controllata a un costo di 127 euro, più iva al 4%, comprensiva delle spese di trasporto dal comune all’impianto di incenerimento.
Vi è da chiarire che non tutti i rifiuti indifferenziati andranno all’inceneritore ma solo la frazione derivante dal “vaglio” dei rifiuti indifferenziati attuato dopo il processo di inertizzazione/biostabilizzazione.
Per il Comune di Foggia che non attua una raccolta differenziata e che resta ferma al 18% vuol dire che si prospettano aumenti cospicui della tariffa applicata alle famiglie.
Portare i rifiuti all’incenerimento non risolverà i problemi derivanti dalla non lontana chiusura della discarica di Foggia perché una quota pari al 40% circa dei rifiuti prodotti, i cosiddetto “sottovaglio”, non potrà essere bruciata ma dovrà essere smaltita in discarica con altri inevitabili e futuri aumenti.

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