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'Frazione umida' Lucera non basta, la Puglia si doterà di altri impianti


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'Frazione umida' Lucera non basta, la Puglia si doterà di altri impianti

E’ appena cominciato l’iter per dotare la Puglia di impianti per il trattamento della “frazione organica” dei rifiuti e, nel frattempo, il trattamento pesa sulla città di Lucera dove è trattata la “frazione umida” di gran parte della Puglia e di altre regioni, confinanti e non.
L’importanza strategica di una buona raccolta della “frazione organica” per la riuscita di un qualsivoglia piano per la raccolta differenziata dei rifiuti è dato dal suo dato percentuale, tra il 35 e il 40%, sul totale dei rifiuti e dalla pericolosità del rifiuti organico, anche se biostabilizzato, una volta smaltito in discariche a cielo aperto perché ogni litro di pioggia che cade sulla discarica con rifiuti organici trattati diventa, quasi inevitabilmente, un litro di percolato molto pericoloso se disperso nell’ambiente.
Il rifiuto organico raccolto separatamente dagli altri rifiuti è facilmente riciclabile in “compost” utile per rendere fertili i terreni. Se proveniente da una raccolta differenziata di qualità con impurità inferiori all’1% si parla di “bio compost” perché, va ricordato, tutto ciò che arriva sulle nostre tavole deve passare i controlli che garantiscono l’innocuità degli alimenti e, quindi, il compost che si ottiene è sicuramente indenne da residui chimici.
C’è una carenza strutturale di impianti per il trattamento della “frazione organica” perché quelli autorizzati negli anni scorsi sono stati spesso accusati di “emissioni odorigene” fastidiose e/o nauseabonde. Con la normativa ora vigente questo non è più possibile e si vanno diffondendo impianti a “ciclo chiuso” con il recupero e il trattamento dei gas.
Si attende la scadenza del termine ultimo per la messa a norma degli impianti, fissato per la primavera di quest’anno, per poter valutare se saranno azzerate le emissioni odorigene fastidiose sempreché non siano concesse deroghe dalle competenti autorità di controllo.

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