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Il Distretto delle Erbe dei Monti Dauni opportunità per il territorio


Descrizione

Il Distretto delle Erbe dei Monti Dauni opportunità per il territorio

“Il Distretto delle Erbe dei Monti Dauni: un’opportunità di sviluppo per l’agricoltura sociale del territorio”
La Confcooperative Foggia ha partecipato, con la società consortile Dauniagriex di Foggia (ente capofila) ed altri enti pubblici e privati del territorio provinciale, al bando misura 16.1 del PSR PUGLIA 2014-20 denominato “Sostegno per la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura”, candidando una proposta denominata “D.R.E.A.M. DAUNIA - Distretto Rurale Delle Erbe Aromatiche Dei Monti della Daunia”. L’obiettivo dell’iniziativa è quella di creare un Gruppo Operativo P.E.I. (partenariato europeo per l’innovazione), che avrà il compito di attuare una strategia territoriale per la realizzazione del Distretto delle Erbe dei Monti Dauni.
Le motivazioni di tale strategia risiedono in alcune preoccupanti tendenze in atto del settore agricolo in generale ed in particolare di quello dei Monti Dauni. Infatti, il sistema produttivo di tale territorio presenta una tradizionale prevalenza dell’attività agricola nella produzione della ricchezza locale, soprattutto nel settore cerealicolo. Nonostante la componente agricola sia considerata una delle leve di maggiore competitività per l’intero sistema produttivo locale, è innegabile che l’area stia affrontando uno scenario di crisi strutturale, dovuta ad una rilevante incertezza sul piano del mercato e della redditività: l’inasprimento - pur attenuato - della tassazione a carico dei fondi rustici e la crescita dei costi, si legano alla volatilità dei prezzi alla produzione, alla finanziarizzazione dei mercati internazionali e a un’aggressiva concorrenza sovente insensibile ai criteri di qualità e sicurezza alimentare. Un insieme di circostanze che mette ulteriormente a rischio il settore agricolo del territorio di interesse, costituito in prevalenza da aziende di media e piccola dimensione, che verosimilmente, vivrà una ulteriore contrazione delle sue capacità di reddito e degli assetti colturali, soprattutto in considerazione della paventata riduzione delle risorse stanziate dall’Unione Europea per il prossimo settennato (2021-2028).
Un’opportunità per il superamento di tale problematica è offerta dal mercato dei prodotti erboristici e biologici, il cosiddetto ‘Settore Eco-Bio’, che ha visto una crescita significativa nell’ultimo decennio, con un generale aumento del numero di consumatori non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa. All’interno di questo particolare quadro economico, le potenzialità della coltivazione di erbe aromatiche ed officinali si moltiplicano, soprattutto nel territorio in parola, che presenta una naturale vocazione per la loro coltivazione, dato che su di esso crescono spontaneamente.
Con riferimento all’agricoltura sociale, si evidenzia che la stessa non solo costituisce un valore aggiunto perché conferisce all’attività economica una dimensione etica, caratteristica sempre più apprezzata dai consumatori, un indubbio beneficio per i soggetti svantaggiati avviati a percorsi di inclusione socio-lavorativa e per le comunità di riferimento nel loro complesso, ma può rappresentare anche uno strumento per incrementare la competitività del settore delle erbe officinali in termini di costi di manodopera, dato che alcune tipologie di soggetti svantaggiati beneficiano di sgravi fiscali e contributivi.
Nel workshop sono state presentate le novità normative introdotte dal D. Lgs. 21 maggio 2018, n. 75 “Testo Unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazionedelle piante officinali” e dalla legge regionale 27 marzo 2018 , n. 9 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”, nonché le opportunità che possono derivare dalla combinazione delle due tematiche: agricoltura sociale ed erbe officinali.
L'incontro è servito per presentare il Piano di Azione da candidare sulla misura 16.2 del PSR 2014-20 necessario alla strategia per la realizzazione del Distretto delle Erbe dei Monti Dauni.

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