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Niente visto per i paesi


Niente visto per i paesi

Tempo di bilanci per il Vietnam, mentre sulle spiagge italiane i vacanzieri dell’ultimo momento continuano ad approfittare del sole settembrino alla latitudine di Hanoi la bella stagione è passata da un pezzo, così sotto le piogge battenti dell’estate asiatica il turismo vietnamita fa il punto sul suo stato di salute. Quest’anno pare sia andata decisamente bene stando ai dati diffusi dal sito del ministero del turismo (che in Vietnam corrisponde anche a quello della cultura e dello sport).

I dati rilevati fanno riferimento al periodo che va da gennaio a giugno 2018, nella prima metà dell’anno si sono recati in Vietnam ben 7 milioni e novecentomila turisti da tutto il mondo registrando un +17,6% nel confronto con la medesima rilevazione dell’anno precedente. Si tratta di un turismo fortemente a trazione continentale considerato che dall’Asia provengono circa 6 milioni dei turisti considerati, un milione dall’Europa e mezzo milione dall’America. Un risultato che evidenzia come il Vietnam sarà una delle mete più interessanti da seguire nel prossimo futuro in virtù di una propensione all’accoglienza davvero fuori dal comune.


Gli italiani scoprono il Vietnam
Anche gli italiani hanno cominciato a scoprire l’affascinante Vietnam, un paese che i suoi stessi abitanti descrivono come un ramo di bambù che alle estremità sostiene una cesta di riso. Una descrizione pregna di poesia e amore, lo stesso che sta contagiando anche il nostro popolo che quest’anno ha già fatto registrare un +17,6% di affluenza rispetto al 2017. I 33.183 connazionali recatisi nel paese indocinese non sono effettivamente un numero così impressionante, ma questa cifra non può essere decontestualizzata dal trend al quale appartiene: in tutto il 2017 gli italiani che hanno scelto di passare le vacanze in Vietnam sono stati 58mila, +13,22% rispetto all’anno precedente; nel 2016 le presenze erano state 51.265, +27,2% rispetto al 2015. Ad oggi per il turismo del paese del sud-est asiatico rappresentiamo il 21esimo mercato mondiale.

Meno burocrazia, più viaggi A questo successo del turismo vietnamita ha contribuito la buona fama di paese tranquillo e pacifico che può vantare il paese e un’attitudine alla ricezione che sviluppandosi e migliorandosi, sullo sfondo di un paese che per cultura e paesaggi non ha da invidiare a nessun altro. I numeri che riguardano l’Italia però non si spiegano solo così, né con l’alacre lavoro dei tour operator nostrani che hanno sviluppato un’offerta variegata che va dai giri per il Vietnam “classico” alle escursioni in esplorazione di tutta l’Indocina.

Il flusso è andato aumentando in corrispondenza del provvedimento entrato in vigore dal 1° luglio 2015 che consente ai cittadini di alcuni paesi europei ritenuti “tranquilli” dal governo di Hanoi di recarsi nel paese senza necessità di visto. Parliamo di Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e anche Italia, per i cittadini di questi paesi il Vietnam è visitabile senza essere in possesso di visto alcuno, per un soggiorno che duri massimo 15 giorni. L’Italia è il paese che sta facendo registrare le percentuali di aumento più elevate tra quelli elencati, ma Francia, Germania e Regno Unito superano le centomila unità che ogni hanno atterrano ad Hanoi, secondi in Europa solo alla Russia.


Le specifiche della legge
Ovviamente il paese resta accessibile anche per coloro che hanno necessità di restare per periodi superiori ai 15 giorni. La legge prevede che dopo il primo viaggio in Vietnam bisognerà aspettare almeno 30 giorni prima di poter rientrare nel paese con la regola dei 15 giorni. Per chi resta di più esistono visti da 30 giorni (multi ingresso) e da 90 giorni (un solo ingresso), potrebbero però essere richiesti documenti aggiuntivi rispetto al solo passaporto regolare con scadenza superiore ai 6 mesi oltre la data di rientro in Italia.


Da vedere in 15 giorni
Per quanto la curiosa conformazione del Vietnam sembri rendere difficoltoso visitare tutte le tappe “d’obbligo”, con i 15 giorni a disposizione non è impensabile includere anche dei percorsi normalmente non così battuti dal turismo: dai 7 agli 10 dieci giorni sono sufficienti per vedere la capitale Hanoi, l’antica Saigon oggi denominato Ho Chi Minh City, il delta del fiume Mekong, la meravigliosa baia di Ha Long e le città di Hue, Hoi An e Da Nang. Con due settimane si potranno aggiungere delle escursioni per le montagne del nord-est nei pressi di Sapa e Bac Ha, ma anche l’area di Ninh Binh.
Fonti:


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