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Schiavone (Confagricoltura): 'Sulla Cun grano niente sconti'


Schiavone (Confagricoltura): 'Sulla Cun grano niente sconti'

Schiavone (Confagricoltura): 'Sulla Cun grano niente sconti'

«Vogliamo la sede a Foggia, la linea di Confagricoltura non arretra»
Sulla sede della Cun a Foggia l’impegno di Confagricoltura è compatto, senza mezzi termini le parole del presidente di Confagricoltura, Filippo Schiavone, che in occasione della visita a Foggia del presidente Giansanti ha ribadito la richiesta davanti all’assemblea dei soci, un punto d’onore dell’azione anche politica condotta dall’organizzazione agricola a livello nazionale.
«Foggia dovrà ospitare la sede nazionale - così Schiavone - perchè non ci potrebbero essere altre soluzioni al riguardo. Questo è il luogo che produce più grano duro a livello nazionale, siamo il Granaio d’Italia da generazioni di agricoltori, non possiamo bypassare ad altri ciò che custodiamo da sempre nella nostra cultura agricola e imprenditoriale. L’impegno di Confagricoltura su questo tema è totale - ha aggiunto Schiavone davanti al presidente Giansanti - chiediamo ora che il ministro Centinaio dia seguito a questa proposta e dia seguito ai tavoli conseguenti. Il momento potrebbe essere decisivo, siamo alla vigilia di scelte importanti ora che il tavolo cerealicolo si è ricompattato e che gli industriali molitori hanno ripreso il negoziato che avevano tendenzialmente congelato lo scorso anno». La richiesta di Confagricoltura tiene conto di ragioni economiche e storiche che caratterizzano da sempre il valore agricolo della Capitanata. «Questo è il territorio agricolo più vocato per la produzione di grano duro - ha aggiunto Schiavone - non possiamo concedere spazio ad altre ipotesi di tipo politico e/o geografico. Se ci sarà un’altra candidatura per il grano tenero (Bologna: ndr) facciano pure - ha precisato ancora il presidente di Confagricoltura - non ci soffermeremo sui particolari. Noi chiediamo un’azione sinergica dell’esecutivo, la scelta di una sede storica per la Cun grano duro che avrebbe ripercussioni dirette anche sulla produzione oltre che sulla qualità del nostro grano che sta già riscoprendo una valorizzazione su scala nazionale fino a poco tempo fa negata dai massicci arrivi di grano dall’estero». Ricordiamo che il ministro Centinaio dovrebbe convocare il tavolo a breve. La ripresa dell’argomento, nel dicembre scorso, fu caleggiata dal presidente Giansanti che aveva sollecitato il ministro affinchè si rompesse «l’impasse» sulla scelta della Cun grano. Giansanti mantiene questa linea, il presidente pur non aggiungendo altro alle parole di Schiavone ha confermato la linea dell’organizzazione agricola accreditando il sostegno alla candidatura foggiana dell’intera confederazione.

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